Lo statuto

Art.1 - Costituzione, sede, durata

 

1.1 - È costituita l'Associazione di volontariato senza scopo di lucro, indipendente da ogni movimento politico e confessionale, ispirata a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia, denominata

“IL GIARDINO”

che in seguito sarà denominata associazione. L'associazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91 che le attribuisce la qualifica di “Organizzazione di volontariato”.

1.2 - L’associazione ha sede in Bergamo (Bg), via San Bernardino, n. 59.

Il Consiglio Direttivo, con sua delibera, potrà trasferire la sede nell'ambito della provincia di Bergamo e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell’attività sul territorio. Il trasferimento della sede non comporta la variazione dello statuto.

1.3 - La durata è illimitata.

 

 

Art.2 – Scopi

 

2.1 - L’associazione non ha scopo di lucro e ha per obiettivo esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, di beneficenza e di assistenza morale e materiale di donne in difficoltà.

 

2.2 - Partendo dalle motivazioni e dallo spirito che hanno dato vita alla nostra esperienza di cura e assistenza al disagio femminile, l'Associazione si propone di fornire supporto ed accoglienza a soggetti in particolare situazione di fragilità. A tal fine, si promuove l'apertura nei confronti di soggetti altri che condividano l'importanza sociale di tale esperienza, con lo scopo di promuovere valori di condivisione e di aiuto reciproco.

2.3 - L’associazione intende partecipare alla vita della comunità locale in cui risiede, pronta all'ascolto delle necessità e bisogni che avverte, promuovendo una sensibilizzazione dei temi quali disagio, educazione ed accoglienza.

2.4 – Convinti della fondamentale importanza del legame tra uomo e natura, l'associazione si fa sostenitrice di stili di vita eco-sostenibili, promuovendo la tutela e la valorizzazione del territorio circostante.

Art. 3 - Attività

3.1 - L’associazione realizza i propri scopi svolgendo concreti interventi tra i quali:

a) ospitalità ed accoglienza (diurna e/o notturna);

b) centro di primo ascolto;

c) accompagnamento in percorsi individuali, a fronte di situazioni di necessità / disagio fisico / psicologico;

d) presenza ed attività educative, anche volte al reinserimento sociale della persona, attraverso la tutela dei diritti di persone svantaggiate e delle famiglie disagiate;

e) valorizzazione e promozione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società;

f) servizio docce e lavanderia.

3.2 – Le attività di cui sopra ai fini della legge 266/91 devono intendersi prestate in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività del volontario pertanto non potrà essere retribuita in alcun modo nemmeno dai beneficiari

3.3 - L’associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

3.4 - L’associazione provvederà ad assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

3.5 - Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con associazioni, Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

3.6 - L’associazione potrà altresì assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento dell’associazione oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta dalla stessa.

 

Art.4 - Aderenti all'associazione

4.1 - Sono aderenti dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).

Possono essere soci tutti coloro che condividono e perseguono gli scopi dell'associazione riportati nel presente statuto.

4.1.1 - Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l'adesione di "sostenitori", che forniscono un sostegno economico alle attività dell'associazione. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata.

4.1.2 - Ciascun aderente maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’associazione.

4.1.3 - Il numero degli aderenti è illimitato.

4.2 - I criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti sono così definiti:

nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'associazione.

l'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione nel registro degli aderenti all'associazione.

gli aderenti cessano di appartenere all'associazione:

per dimissioni volontarie;

per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;

per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;

per decesso;

per comportamento contrastante con gli scopi statutari;

per persistente violazione degli obblighi statutari.

l’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso all'Assemblea degli aderenti che deve decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

 

 

Art.5 - Diritti e doveri degli aderenti

5.1 - Tutti gli aderenti hanno parità di diritti e doveri.

5.2 - Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'associazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.

 

5.3 - Gli aderenti hanno il diritto:

di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;

di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;

di partecipare alle attività promosse dall'associazione;

di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

 

5.4 - Gli aderenti sono obbligati:

a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

a versare il contributo stabilito dall'Assemblea;

a svolgere le attività preventivamente concordate;

a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'associazione.

 

5.5 - Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.

Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.

 

 

Art.6 - Patrimonio ed Entrate

6.1 - Il patrimonio dell'associazione è costituito:

da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'associazione;

eventuali fondi di riserva;

da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

 

6.2 - Le entrate dell'associazione sono costituite da:

le quote associative;

contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali

dell'associazione;

contributi di privati;

contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

contributi di organismi internazionali;

donazioni e lasciti testamentari;

rimborsi derivanti da convenzioni;

rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;

entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore.

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte o congiunte del Presidente e del Segretario e/o Tesoriere a altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica.

 

 

Art.7 - Organi sociali dell'Associazione

7.1 - Organi dell'associazione sono:

Assemblea degli aderenti;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente.

 

7.2 - Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell'interesse dell’associazione.


Art.8 - Assemblea degli aderenti

8.1 – L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’associazione. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell'associazione. La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'Associazione. La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

 

8.2 - L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;

l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;

l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell'Assemblea ordinaria sono

eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;

ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;

fissare, su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi annuali nonché la penale per i ritardati pagamenti;

approvare i regolamenti redatti dal Consiglio Direttivo.

 

8.3 – Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.

 

8.4 - L'Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

 

8.5 – L’avviso di convocazione è inviato individualmente agli aderenti nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando, nei casi ordinari, un preavviso di almeno otto giorni prima della data stabilita, con lettera raccomandata, e-mail ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente. E’ reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno. L'Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

 

8.6 - In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega.

In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in propria o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

 

8.7 - Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell'art. 14.

 

8.8 - Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega di altro aderente.

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo

9.1 - Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell'atto di costituzione dell’Associazione.

 

9.2 - Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

 

9.3 - Il Consiglio Direttivo nomina, al proprio interno, un Presidente, un Vice Presidente, due Consiglieri e un Segretario e/o Tesoriere. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.

 

9.4 - La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni con voto consultivo.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

9.5 - Compete al Consiglio Direttivo:

compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

fissare le norme per il funzionamento dell’associazione con appositi regolamenti, la cui approvazione è rimessa all'Assemblea e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati;

sottoporre all'approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;

determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

nominare il Segretario e/o Tesoriere;

accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;

deliberare in merito all'esclusione di aderenti salva successiva ratifica dell'assemblea;

ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

fissare le quote di ammissione ed i contributi associativi annuali;

assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;

deliberare il trasferimento della sede.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

 

 

Art.10 - Presidente

10.1 - Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranze dei voti.

10.2 - Il Presidente:

dà esecuzione alle delibere del consiglio direttivo;

ha la firma e la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizio;

è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;

ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;

presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

 

 

Art.11 – Vice Presidente

11.1 - Il Vice Presidente agisce in stretta collaborazione con il Presidente e sostituisce quest’ultimo in caso di sua assenza o, su delega dello stesso, in caso di suo temporaneo impedimento.

 

Art.12 – Segretario e/o Tesoriere

 

12.1 - Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e provvede alla riscossione delle quote sociali, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

 

12.2 - In qualità di Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione e della tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

 

 

Art.13 - Bilancio

13.1 - L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

13.2 - Ogni anno deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo:

a) il bilancio preventivo da sottoporre all'approvazione dell’Assemblea soci entro il 31 dicembre e qualora ciò non fosse possibile, dovrà essere approvato unitamente al bilancio consuntivo;

b) il bilancio consuntivo entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

I bilanci vengono depositati presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e possono essere consultati da ogni associato.

13.3 - Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’art.2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art.14 - Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell’associazione

14.1 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi a da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

14.2 - Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

Art.15 – Collegio Arbitrale

15.1 – Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio Arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono ed ex equo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

15.2 – La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

15.3 – Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti e il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

Art.16 - Norme di rinvio

16.1 - Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell'11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.